Marketing Strategico e Marketing Mix: cosa c’è da sapere?

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Cos’è il Marketing Strategico?

Per marketing strategico si intende tutte quelle attività pianificate che permettono all’azienda di stabilire il percorso che essa vuole seguire (a medio e lungo termine) all’interno del settore del mercato in cui opera. Come si porrà alla clientela, l’immagine che vuole trasmettere, la gestione del budget e il far risaltare i propri punti di forza, stanno alla base della strategia aziendale. Bisogna capire che cosa cerca il consumatore, quali prodotti e servizi esistono già sul mercato a cui potrebbe essere interessato e che cosa la nostra azienda può fare per colmare le lacune nell’offerta attuale. Proporre un prodotto simile “giocando” sul prezzo o ritagliarsi una nicchia nel settore e proporre delle novità? Per far questo è opportuno studiare il target a cui vogliamo rivolgerci attraverso la segmentazione di un ipotetico campione.

Segmentazione del target

Fondamentale per una Brand Identity diretta e chiara è la profilazione del target che si vuole intercettare sul mercato. Per fare questo generalmente si creano le cosiddette “personas”: degli avatar fittizi che rappresentano persone comuni a cui vorreste rivolgervi. Si da’ loro un nome, una professione, età, hobbies, reddito e tutte quelle caratteristiche che possono identificare al meglio il cliente tipo.

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Questo è un corretto esempio di buyers persona che vorresti fosse interessato al tuo prodotto (o servizio) e per il quale concentri e coordini il tuo lavoro affinché ciò possa accadere. In genere è buona norma creare almeno 3 o 4 di questi avatar e focalizzare su di loro tutto il piano marketing, sia esso inbound o outbound. Una volta avviata la strategia di marketing, ovvero si è definito il cosa si vuole ottenere e chi si vuole raggiungere, bisogna decidere come attuarla (il marketing operativo). Esso è basato sulla teoria del Marketing Mix (teoria delle 4P): caratteristiche del prodotto, definizione del prezzo, canali di distribuzione  e tecniche di promozione. Product, Price, Place, Promotion.

L’evoluzione delle 4P

Le tecniche di marketing sono in continuo aggiornamento e hanno permesso di conferire nuove dimensioni alle 4P. Prendendo ad esempio il concetto di “Place”, ad oggi, non si parla più solo di negozio fisico. La maggior parte delle attività commerciali, che piaccia o meno, devono rendersi reperibili anche online; molte devono dotarsi di un’e-commerce o appoggiarsi ad un marketplace per restare competitive. Organizzare al meglio negozio fisico e virtuale è molto importante per aumentare esponenzialmente la visibilità del Brand (ed il volume di affari…). Ed ecco che diventa fondamentale la Promotion, sicuramente la “P” che più si è evoluta negli ultimi anni. Ormai studiare il mercato in cui si opera significa essere in continua ricerca della migliore soluzione per promuovere in maniera efficiente il proprio prodotto. Che siano campagne PPC, codici sconto, content marketing o l’utilizzo di influencers, l’importante è trovare il giusto equilibrio in base al budget a disposizione. Il “Price” quindi va’ deciso a tavolino sulla base del “Cosa offre il mio prodotto in più o in meno della concorrenza?“, “Qual è il valore aggiuntivo che propongo?“.  Il prezzo in molti casi è il deterrente principale che determina una vendita. Avere ben chiaro quanto oggettivamente “vale” il proprio “Product” è essenziale per poterlo piazzare sul mercato ed essere ben recepito dal consumatore.

Negli ultimi anni, il modello delle 4P si è evoluto (o meglio, ampliato) nel concetto delle 4C, più orientate al consumatore. Consumer, Cost, Communication, Convenience. Si può dire siano le 4P viste dagli occhi del cliente.

Consumer –> Product 

Il prodotto non viene più pensato mettendo al primo posto le esigenze aziendali, il “dover vendere ad ogni costo”, ma si ricercano i gusti del cliente in modo che il “brand” abbia un impatto più determinante per il consumatore.

Cost –> Price

Il potere d’acquisto del potenziale cliente diventa una variabile determinante nella decisione del prezzo del prodotto. In questo modo non si decide più per un prezzo (di produzione) conveniente all’azienda, ma che viene incontro alle esigenze del consumatore.

Communication –> Promotion

La mera pubblicità del prodotto diventa una “comunicazione” di esso. Si cerca di costruire un legame con il cliente volto a far sì che egli si affezioni al marchio in modo tale che sia più facile in futuro si fidi di eventuali nuovi prodotti e offerte.

Convenience –> Place

Le persone ormai hanno l’imbarazzo delle scelta sul cosa e dove acquistare. Per questo, un’azienda deve scegliere i canali distributivi più comodi e convenienti per il cliente, non per sé stessa.